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Nc formera un sol volume in 8.° di circa 700 pagine coi tre bei ritratti , colla necessai'ia illustrazione del fa- moso codice e senza ottenebramento di comenti. Livorno, 1820, dalla stamperia di Glauco Masi, vol. Pisa, 1819-1830, presso Niccolo Capurro, coi caratteri di F. O de' iniei genitori, e de' maestri, Che a WAdige sonant.e , e all'Atestino Panaro lento , e taciturno in riva , Nella virtu mi rallevdr, voi chiamo , Sante ossa , e care , in testimonio , cli' io Tra le molte follie degli anni andati Rispettai sempre le lor sagge voci , E vivo in cor strhai quel sacro foco , Che acceso aveanvi pria, S'^bhen da molta Nebbia e molta caligine del Mondo Cinto cosi che forse parve spenco. Baldassare Lombardi e de' migliorl commentatori , con riscontro di famosi codici non ancora osservati. Egli annuncia di possedere un tesoro che sarebbe unico , cioe la Divina commedia , C05i come mandolla in dono al Petrarca , la trascrisse di propria mano il Boccaccio , e colle correzioni die di propria mano fece al libra H Peer area mfdesimo. Tomi 2 , in 32 ."'" (4) Istoria d' Italia di messer Francesco Guicciardini alia miglior lezione ridotta dal professor Giovanni Ro- sini. 3." al 10." ed ultimo, in 8." (5) Satire di Benedetto Menzini con annotazioni di Antonio Maria Salvini, del Biscioni ed altri. alii che cedendo alia plebe , quanto e di piu au- gusto nella nostra natura, ei si rabbassa sotto la plebe medesima!Italia iatorno alle lettere , alle scienze ed alle arti. Duri per esempio ed aflaticati ne scnibraiio versi come i sewueiiti : Ma ei flagello e a se, die a cib ch'e dato = , E come no qunndo in cib sol ch'e fuori = Poco eforse, acciocch' io di quel c Ji' ei puote ■= Talenta ?J_j A Bi BLio TKCv Italians, compiuto il primo lu- stro cle' suoi lavori, si avanza nella camera che il nuovo anno le apre davanti, fidata negli au- spicj che felicemente la sorressero fin qui, e grata al favore onde i colli uomini la onora- rono ('). I J Tansillo (i), nxi Epistola del Testa (2): cinc^ue Lettere inedite del Castig Uoni (3), una del Duta d' Urbino , ed una Canzone del Bembo nelle Effemeiidi letterane (4). Angiolo De Conti Battaglini di Rimini , con una canzone incdita autogiafa del Bp"^1" ( r.f Tpmeridl let- terarie , pag. Qual ch' ei siasi , o c/i' ei ti paja = e intralciati ne pajono troppo queg U altri Ad ogni qunrta porzion d'un' ora Ne W antica di Marco eccelsa Torre Sua voce infati^abile , o le cose Dipinga il Sole , o la ncmica notte Ne confonda i colori , udir fa il Tempo , e quel verso poco felice Ad ogni quarta porzion d' un' ora no duole d' incoiitrarlo tre volte. Firenze J in 8.° (9) Poesie del magnifico Lorenzo de' Medici, tratte dai testi a penna della libreria Laurenziana. (Sappiamo che di cjueste poesie con agglunte, i^Bibl. Mortara d' al- cuni sonetti della raccolta fatta dair AUacci (5). Ne per ferrao puo trovarsi motivo di censura nella scelta deir argomento o nella condotta. Testo a penna citato dag U accademici della Crusca , per la prima volta pubblicato. Aiiclie a Torino il Grassi ha reso conto di un' Operetta inedita del Montecuccoli (4) , e qui il sig. (4) Notizia intorno ad un'operetta inedita del principe Raimondo INIontecuccoli ed argomenti del T autenticita di essa. E veraniente possibile la felicita anclie sotto il reggimento de"' piu fieri tiranni, e fra gli orroii della pill violenta anarchia •, ma essa sarebbe al- lora ad ogni istante a riscliio di dileguarsi, e forse il timore di perderla non lascerebbe intera goderla: ne cio fa punto forza contro quelle 110- stre parole: noi abbiamo detto soltanto che puo trovarsi la felicita , comunque sia ordinata la re- pubblica: egli e chiaro clie con queste espres- sioni venne esclusa ogni maniera di governo che ordinata non fosse: e qual uomo fornito di senno, e conoscente la forza delle parole e la filosofia della lingua direbbe mai per esempio ordinata la cosa pubblica , ove una moltitudine disfrenata incapace di liberta ed indocile di servitu stra- balzasse a suo capriccio gli affari. Pindemonti non potra negare d' averci frantesi : sia ordinata la repubblica, e qualunque sieno i suoi ordini, vi puo r uomo esser felice. §5 Dopo tai brevi osservazioni passeremo piii Ue- tainente a rallegrarci coir autore di questo nuovo lavoro: in tanta peniiria di buoiii versi anche un piccolo poemetto non e piccolo dono : la piu Sana tilosofia e lu piu pura morale regnano in tutto il componimento , ed una soave melanconia passa dal poeta a' lettori: questa, a parer n^stro, e quella specie di poesia clie piu si confa col- Tingegno dello scrittore, e noi vorremmo lodarvi ogni cosa , se non sapessimo clfe solo una giusta critica acquista t'ede agli elogi. Opere di Benedetto Menzini, corredate della sua vita e del suo ritratto inciso in rauie. II Pignotti, raccolta completa di tutte le poesie presso lo stesso. Un vecchio venerando , a mi Posa sul bianco crin triplice serto , 8b P R O E M I O Scenclc per forza dal piii augusto seggio Deir Unwerso , passa I'Alpl , ed entra Casn regal , die in carcere si muta ; E qui daviinti ad iin jicmniato brando , Che il inondo tremar fa, solo non tremat Solo non cede .• ma gli suona ognora Sovra il Inhbro senil quel No sublime, Di liberissiin' alma invitio fi;j,ho , Cut I'lstro applause , il Boristenc , il Togo , Non che il T&bro e V Eridano , e di cui Tra molte abbiette e poc Jic maschie vocit Voce non serberanno i nostri annali, Che una pagina lor piii abbelli e indori.

Cpnni clell'avvocato Giambattista Faustiiio De Filippi. Brescia , 1820, per Foresti e Cristiani rapprescntanti la societa tipografica Vescovi , in S.", di pag. Nel nostro caso Y attore e un nobile vecchio , il quale vivrebbe di sola memoria , se non s"" aprisse un campo d' immortali speranze, or che sente vicina la chiamata della natura : egli e un uomo, che giunto ad invidiabile eta puo tranquillamente ()0 r r.Confor- tati da queste considerazioni scendiamo al F optra. Esso tratta de W amor patrio di Dante j ed e opera del conte Giulio Perticari suo ge- nero (a). Paravia nel giornale del TIta- liana Letteratura di Padova (2); il sig. Vetiezia, 1820, da Francesco Andreola ^ opuscolo in 8.°, di pag. (2) Delle cause per le quali a' nostri giorni da pochi dirittamente si adopera la bellissima italiana favella. condizione diversa parrebbero vana osten- tazione, e sfogo d' animo crucciato e invidiante : chi alcuna cosa pur volesse vederne , le^o^a il fiero comment© che nel Convivio fe' T Alighieri alia Canzone Le dolcl rime 88 I' R O E M I O Queste poche parole fruttino al poemetto Y ag- £fiunta d' alcuni versi, e noi ce ne troveremo compensati ricchissimamente.Cosi bel noma e cosi bel libro dovean (i) Milano, i8i O, in 8.", dalla societa de' Classici Italiani. Lainpredi nel giornale Enciclopedico di Napoli (3i; il sig. Lettera di Pier Alessandro Paravia ( inserita nel n." 87, gennajo e febbrajo 1819 del Giornale dell" italiana let- teratura di Padova). Passiamo ora a rimeritare in qualclie modo il Pindenionti del piacere procurato air Italia, col difenderlo da un'' accusa clie muovere gli sen- timmo da molti, e che ne semhra ingiastissima: forse in cio fare ne verra detta alcana cosa non inutile a cjiiello studio che fa per fama immor- tali gli iiomini.;/■ J=a*^^ 1 BIBLIOTECA ITALIANA O SIA , GIORNALE DI LETTERATURA, SCIENZE ED ARTI COMPILATO DA VARJ LETTERATI. II presente Giornale , con tiitti i volumi prccedend , e pas to sotto la salvaguardia dc Ua Legge , esscndosi adcmpiiito a quaiito essa prcscrivc. Venezia, i8ao, nella tipografia Picotti, in 8.° (7) Poesie di Matteo Maria Bojardo , conte di Scan- dlano , ecc. Anche T ordine del poemetto e bello e ingegnoso; ne gli si puo d' assai apporre la taccia che non isfuggi il Pindemonti altra volta, di condurre i suoi componimenti piuttosto col- r aggiustatezza de' loici , che cogli spiriti e la vigoria de' poeti.To Mo XXL ANNO SESTO Gennajo, Febbrajo e Marzo, 1821. SJi Ct, MILANO PRESSO LA DIREZIONE DEL GIORNALE Contrada del Monte di Picta n." 12.54 Cnsa Cnj dirimpetto al Bnvpo Nuovo. P R O E M I O AL SESTO ANNO DELLA BIBLIOTECA ITALIANA ED EPITOME DEI LAVORI CONTENUTI NEL QUINTO ANNO Colla indie azlone di cio che nel 1820 si e fatto in. scelte ed illustrate dal cavaliere Giarabat- tista Venturi, noblle di Reggio , niembro del C. Lo stile e quello in cui qualche volta si po- trebbe alcuna cosa desiderare: esso procede quasi sempre con sincera eleganza e con dignitosa ar- moaia , ma la verita ne stringe a confessare che qualche rarissima fiata appare meno armonioso e trpppo affaticato , alcun' altra si raffiiia in 56 1' R O E M 1 O soverclii artlfizj.

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